Su 24 marche di pasta analizzate, viene fuori una scoperta terribile: più della metà è “tossica”.

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La pasta è un prodotto d’ eccellenza del nostro Paese, tuttavia dietro le quinte dell’industria alimentare tutto può accadere..

L’analisi effettuata da Altroconsumo su ben 24 note marche di pasta, ha prodotto il seguente risultato; più della metà delle marche soggette al test hanno rilevato un’alta concentrazione di micotossine.

Prima di andare a verificare quali sono le marche che ne contengono  più del dovuto, e quale invece sembrano  essere di alta qualità,  andiamo a capire in che cosa consistono le micotossine.

Le micotossine

Le micotossine, nel loro significato letterale e più generale, sono sostanze chimiche tossiche prodotte da funghi.

Quando si parla di “micotossine” nel settore cerealicolo, si fa riferimento alle  micotossine del gruppo  (aflatossine, tricoteceni, fumonisine, ecc..) che  sono prodotti da muffe e altre specie microscopiche, e sono responsabili di fenomeni di tossicità acuta e cronica.

Queste muffe  possono contaminare  le colture o le derrate alimentari.

Meno di un anno fa dalla Procura di Trani, furono sequestrati 10000 quintali di semola con cui furono prodotti pasta pane e merende per bambini, proprio perché contenenti dosi eccessive di don deossinivalenolo.

Questa  micotossina non cancerogena, però diviene tossica, specialmente per i bambini, se somministrata oltre i limiti giornalieri raccomandati.

La questione è:

come faccio a sapere se, attraverso i pasti, ho assunto dosi eccessive di don?

Come faccio a stimare i limiti raccomandati se non sono al corrente della reale quantità di questa micotossine nella pasta e negli altri prodotti farinacei?

A nostro avviso, il modo migliore e evitare le marche che Contengono deossinivalenolo.

Altroconsumo ha rilevato il Don in più della metà delle marche di pasta.

La quantità di esso rispetta il limite previsto dalla legge, ma, come risulta dall’ inchiesta Altroconsumo, ci sono prodotti che, pur essendo a norma ,  hanno livelli  di micotossine più alti e che non sono quindi adatti a un uso prolungato per i bambini, che rischiano di assumere ogni giorno un quantitativo di deossinivalenolo superiore alla soglia tollerabile, anche mangiando prodotti perfettamente in regola con le normative.

Calcolando che la pasta e i prodotti farinacei sono alla base della nostra dieta, il problema è abbastanza rilevante.

Il prodotto analizzato riguarda 24 pacchi di penne rigate vendute in supermercati e discount .

Grazie alle prove di Altroconsumo il consumatore può scegliere la pasta senza micotossine e quindi adatta ai più piccoli.

Dall’analisi effettuata, si noterà che la scelta migliore di questo prodotto, non deriva assolutamente da una questione di prezzo, infatti, secondo i risultati del test il prodotto più economico non sembra contenere micotossine.

Per aiutarvi ad identificare immediatamente il prodotto migliore, sono state assegnate 5 stelle, il voto più alto, ai campioni puliti e tre stelle o meno ai prodotti che contengono dosi troppo alte di micotossine.

Le marche

I campioni a 5 stelle risultano essere:

Alce Nero, Carrefour Bio, Combino (Lidl),  Coop, De Cecco, Esselunga Bio, il Gusto del Grano Libera Terra e Voiello.

Nel frattempo,  ti proponiamo alcuni semplici suggerimenti per orientarsi nella scelta migliore della pasta e capire se il prodotto  che si è soliti consumare può risultare tossico o meno.

I consigli per leggere le etichette

In qualsiasi pacco di pasta secca venduto sul territorio italiano, l’etichettatura indica soltanto gli ingredienti, che sono sempre e solo semola di frumento duro e acqua, perciò non crediamo sia possibile attestare che una pasta sia migliore dell’altra soltanto attraverso queste indicazioni, perché bisognerebbe confrontare i parametri chimico-fisici i tempi le caratteristiche organolettiche.

Qual è quindi il miglior modo di orientarsi nell’acquisto della pasta?

Confagricoltura e diverse organizzazioni, chiedono da molto tempo di indicare nell’etichetta di questo prodotto almeno la provenienza dell’ ingrediente principale, che è la semola di grano duro.

Scegliere pasta prodotta con grano duro italiano è  sicuramente una buona soluzione per avere a disposizione una pasta di qualità,  ma, la qualità del grano, non dipende soltanto dalla provenienza ma da altri moltissimi fattori, come le pratiche agronomiche utilizzate nella coltivazione,  solo per citare un esempio.

Il suggerimento migliore è scegliere la pasta con certificazione bio per avere almeno la certezza sulle pratiche di coltivazione del grano.

Quali sono le vostre preferenze nella scelta della pasta? Di solito preferite la pasta biologica?

Vi eravate mai posti la questione delle micotossine per la produzione della pasta italiana ?

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