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Si parla ufficialmente di scie chimiche anche in vari comuni d’Italia

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Si presenta in aula portando sottobraccio una cartellina zeppa di articoli presi dal web (alcuni dei quali stampati a beneficio degli altri consiglieri) e un libro intitolato Scie chimiche. La guerra segreta.

Malgrado le critiche, le prese in giro e le reazioni più o meno indignate (“Ma con tutti i problemi che ci sono a L’Aquila non hanno niente di meglio da fare?”) piovutegli addosso nei giorni scorsi, non appena si era diffusa la notizia dell’ordine del giorno sulle scie chimiche presentato in consiglio comunale (con la firma anche di altri consiglieri: Guido Liris, Emanuele imprudente e Marco Cimoroni), Ermanno Giorgi, esponente di Centro Democratico, ex sindacalista, non demorde e anzi rilancia la sua personale battaglia per portare alla luce verità a suo dire rimaste finora taciute.

“Quella delle scie chimiche non è una bufala” dice Giorgi ai microfoni di NewsTown “Molti altri comuni – dell’Emilia Romagna, del Lazio – si stanno muovendo con molta determinazione su questo argomento. La scienza ha sbagliato tiro: io non ho interpellato gli scienziati ma il Comune, invitandolo ad attivarsi per portare la questione all’attenzione del Governo. Ogni giorno ci sono centinaia e centinaia di voli che non sono né voli di aerei di linea né voli di aerei militari in addestramento. Che cosa fanno? Quali sostanze spandono? Questo è il vero punto di domanda”.

Nel pomeriggio, il Consiglio comunale ha affrontato la questione: “Siamo di fronte a un complotto come quello che fanno gli operatori agricoli negli Stati Uniti, quando si accordano con le borse per speculare sulla vendita dei prodotti – ha affermato Giorgi nel corso del suo intervento – gli organi di informazione sono i maggiori responsabili, perché hanno il dovere di rendere pubblici questi argomenti, alla stregua di segreti di Stato”.

Il consigliere aquilano ha poi evidenziato come siano volati aerei ieri proprio sulla sede dell’assise a Villa Gioia, in mattinata, durante lo svolgimento di una commissione consiliare. Sarebbe stato chiamato anche il vice sindaco Nicola Trifuoggi, a guardare, occhi al cielo, le presunte scie chimiche.

Inutile far notare a Giorgi come quella della scie chimiche sia una leggenda metropolitana – una delle tante che sul web trovano poi una magnifica cassa di risonanza – senza alcun fondamento, smentita a più riprese dalla comunità scientifica internazionale.

Per il consigliere, che è anche vice presidente dell’assise civica, si tratta di disinformazione, di un complotto orchestrato dai soliti poteri forti: “La storia delle condensazini è una stronzata. Qui parliamo di disinformazione, di poteri forti. Ma io non ho paura” aggiunge l’impavido Giorgi “Quello che chiediamo al Comune è di sollecitare il Governo a dare spiegazioni su quello che pensiamo sia un problema di salute pubblica”. Fonte

L’Aquila, Ermanno Giorgi e le scie chimiche. L’intervista


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