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Quando manca un occupazione si ritorna in vacanza: fare il turista per lavoro

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Fare il turista per lavoro. Lavorare, stando in vacanza. Un tempo poteva sembrare un sogno. Oggi potrebbe essere un’esigenza. In fondo, anche per Lord Byron, il Grand tour, su e giù per l’Europa, fu un gran lavoraccio.

Quando mala tempora currunt, si cerca di svecchiare il curriculum. Così, se la crisi morde e, fra contratti atipici, stage, precarietà e prepensionamenti gli anni diventano sabbatici per mancanza di opportunità lavorative, ecco l’idea: ribaltare il problema della carenza di impiego in opportunità.

Concedendosi una bella vacanza. Purché di lavoro. C’erano una volta i lavori «au pair»: eserciti di baby sitter, tate, dame di compagnia, sempre pronte. Questa è la preistoria. Dimenticatela. E dimenticate anche la moda degli anni trendy nei Paesi anglosassoni: quei dodici mesi di pausa per segnare il passaggio fra gioventù e maturità, fra quello che si vorrebbe fare e quel che si farà davvero, sono ormai preistoria.

OSPITE MISTERIOSO

Viaggiare, provando per lavoro, alberghi e servizi che poi si propongono ai clienti, è una realtà che molti provider di viaggio utilizzano. Ispettore, tester, cavia per un giorno, ospite misterioso? Chiamatelo come volete, ma anche questo, oggi, è un modo per remunerarsi con una vacanza. Sono stati lanciati un paio di anni fa il progetto Swiss Explorer (in attesa della nuova edizione) dalla compagnia aerea Swiss Air che offriva lavoro di sei mesi a chi fosse disposto a viaggiare testando le sue rotte.

Sulla stessa lunghezza d’onda arrivò «Pioneer», lanciato nel Belpaese da Expedia: per un anno un ragazzo ha girato l’Italia prenotando e raccontando i servizi di cui usufruiva. Nel budget fornito dal colosso di Bellevue c’erano sia le spese di viaggio che il compenso e il pioniere era libero di autogestirsi. Da quell’esperienza ora Expedia guarda avanti con Discover (www.expedia.it/vc/magazine).

«Puntiamo sui blogger», spiega il content manager Alessandro Rizzi, «Abbiamo una piattaforma attraverso cui selezionano candidati che scrivono per noi recensioni dei loro viaggi». Il profilo? Serietà, obiettività e ampiezza di vedute.

Le stesse caratteristiche richieste per diventare tester con Trivago: dopo aver scelto, selezionandolo dal sito del portale, uno degli hotel da testare, si prenota e si paga di tasca propria, ma poi si viene rimborsati, a seconda della struttura, dai 30 ai 90 euro, oppure si riceve un bonus per futuri soggiorni. L’opzione (www.trivago.it/qualitytest) oltre che in Europa è attiva anche nelle principali città italiane.

Infine ecco My mistery client (www.mysteryclient.it): sede a Roma e Milano, è un portale che fornisce verifiche e valutazioni di servizi affidandole a shopper, o meglio clienti misteriosi ed anonimi. Hotel, ristoranti, ma anche ospedali, perfino officine e servizi nel settore dell’automotive. Il volume dei test si aggira sulle 30mila indagini annue. Ci si può iscrivere a patto di avere un conto in banca e, nella maggior parte dei casi, di non essere in mobilità o in cassa integrazione. Poi si parte con la verifica: si viene rimborsati per le proprie spese nella struttura da testare, ma non per il viaggio. In cambio si forniscono un report dei servizi provati, video, se possibile, e fotografie. L’imperativo è agire e operare con gli occhi del cliente:

«Come se si stesse davvero acquistando o usufruendo di quel servizio», si legge nella brochure di presentazione. A seconda del livello di esperienza si può diventare client esperti, dopo uno stadio come shopper. Ma in fondo anche questo è un modo di ricominciare a lavorare. Soddisfatti o rimborsati.

GLI ASSISTENTI DI BABBO NATALE

Su www.smallerearth.com le distanze si avvicinano: per partire bastano fra i 200 e i 300 euro (oltre alle spese di viaggio). Assicurazione, vitto alloggio ed assistenza sono assicurate e si può scegliere fra un lavoro annuale o stagionale. Le offerte coprono tutto il mondo e includono anche attività di volontariato in Africa, a contatto con bambini, oppure spaziano fra grandi resort americani o canadesi che ricercano personale, fino a località neozelandesi che ricercano maestri di sci o accompagnatori.

Quest’anno è tardi, ma ci si può fare un pensiero per il prossimo inverno australe. Se però la neve è la vostra passione, e la vocazione è più profonda e meditata, in Finlandia su www.workaseason.com si cercano (sezione Santa’s Lapland) anche i prossimi elfi che per 5-7 settimane facciano assistenza a Babbo Natale, nel suo regno lappone sul circolo polare al Circolo polare artico. Un bravo elfo si cura dei visitatori ed è anche un attento postino, in grado di smistare (e rispondere, per conto di Santa Claus) le numerose lettere che arrivano quotidianamente a Rovaniemi.

NELLA VECCHIA FATTORIA

Se più che alla customer care, siete propensi all’animal farm, il bestiame cui badare può essere più allettante in Texas che non nella bassa padana. Del resto si sa: l’erba del vicino è sempre più verde. E spesso è anche da tagliare. Fra i lavori più ambiti per questi mini sabba-lavoro, c’è la riscoperta di viaggi e braccia rubate all’agricoltura. Si rinasce contadini, per un giorno, o più, su World wide opportunities on organic farms (www.Wwoof.net), una rete, nata oltre 40 anni fa a Londra, che oggi raduna oltre 15mila aziende agricole sparse nel mondo. Italia o estero, le uniche spese sono quelle dell’aereo o, comunque, del viaggio.

Poi, in fattoria, strutture per lo più devote all’agricoltura biologica, si viene integrati, pagati ed assegnati ad una mansione. Sul sito sono circa 2mila gli italiani iscritti ed altrettante per esempio, le fattorie in rete in Nord America, pronte ad accogliere un «woofer». In Italia, con 800 fattorie pronte ad ospitare, si può scegliere fra due settimane per accudire un gregge di capre camosciate nel Lecchese oppure dare una mano, nel golfo di Orosei, ad un’azienda bio che ha in gestione una serie di orti, ma anche un laboratorio di pane e pasticceria.

CHEF DEL DOPO BREXIT

Cercate il miglior lavoro al mondo o vi basta qualunque lavoro? Il dubbio si scioglie su Anywork, anywhere (www.anyworkanywhere.com). Troppo vago? Basta scegliere. E lo si può fare in Italia, come nel resto del mondo. Nel Belpaese, per esempio, i campi di fragole e le linee di imbottigliamento del pomodoro hanno arruolato un discreto esercito (che per lo più resta appannaggio di stranieri) fin da giugno in Emilia Romagna.

Ora arriva il tempo delle mele in Alto Adige e poi quello dell’uva, fra Piemonte e Valtellina. Ma, fra i lavori che si possono scegliere, c’è anche quello di chef, commis e molte posizioni in alberghi e resort. Fra Scozia e Regno Unito, alla faccia della Brexit, sono diversi gli hotel che richiedono immediatamente personale, anche straniero. Alcuni lavori sono per i prossimi tre mesi, altri annuali, e includono oltre a vitto e alloggio, anche nei giorni di riposo, l’utilizzo di piscina e sauna della struttura.

FERIE COL BARATTO

Impara l’arte e mettila da parte. Mai frase fu più vera. È così che tramite il sito www.barattoBB.it, si può rispolverare quel talento o quell’attitudine che avevamo tralasciato, in cambio di un soggiorno gratis. A questo sito aderiscono diverse strutture di Bed & Breakfast che sono sempre in cerca di figure che aiutino nella gestione della struttura, del giardino e dell’orto, anche con piccoli lavori estemporanei. Sulle colline di Trieste, nella zona di San Dorligo, c’è da riverniciare una ringhiera, smerigliare un portone e i proprietari chiedono anche aiuto per piccoli lavori di carrozzeria ad una vespa.

In provincia di Modena, nella zona di Carpi, si guarda già avanti: i proprietari di un B&B chiedono aiuto nella realizzazione di addobbi natalizi originali e creativi, insomma non il solito albero. In cambio? Offrono due notti con colazione. E chissà, da cosa nasce cosa, magari un nuovo modello di business. O semplicemente un’amicizia.

BADANTI DI CASA

Si può andare anche molto lontano grazie alle inserzioni proposte da Mind my house (www.mindmyhouse.com), magari sulla scia delle suggestioni cinematografiche di «L’amore non va in vacanza», o perfino di «Quando la moglie è in vacanza». Forse è eccessivo attendersi una vicina estiva come Marylin Monroe che ancheggia sulle note di Rachmaninov, però si può spuntare un appartamento vista oceano a patto di occuparsi dei piccoli animali di casa o della manutenzione dell’appartamento. Un gattino da nutrire, un cane da far giocare e sgambare, un piumino per spolverare ogni tanto la libreria. Per il resto, liberi e padroni a casa altrui.

Perché non pensare al Capodanno in Minnesota? A Burnsville i padroni di un gatto, di un pastore tedesco e di un altro quadrupede di piccola taglia cercano un house sitter che si occupi anche di loro dal 29 dicembre per 5 giorni. Non è in «Canadà» come diceva la canzone, ma a Sacramento, a nord di San Francisco, la casetta cui i padroni richiedono di badare dal prossimo ottobre fino a fine gennaio 2017.

Loro saranno spesso via, voi potrete anche prendervi, durante il periodo, fino a sei giorni di vacanza. L’importante è che il giardino sia curato, il tetto pulito e che ritiriate la posta restando in contatto con i signori in viaggio. L’agenzia Gap 360 (www.gap360.com) offre, invece, una sorta di alternanza scuola-lavoro, ma altro che riforma Renzi. Si va in Cina (ci sono ancora 200 posti) e si insegna inglese in alcuni villaggi rurali. In cambio, oltre a vitto e alloggio, si ricevono lezioni di mandarino. Che poi potrebbe servire, tornati in patria, per una qualifica in più nel curriculum.

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