L’AMARO ADDIO A JESSICA, LASCIATA SOLA ANCHE AL SUO FUNERALE…

loading...

Dopo 9 giorni dallʼomicidio della 19enne nessun conoscente si è fatto avanti per sostenere le spese delle esequie. Dopo lʼofferta di don Gino Rigoldi, sarà il comune di Milano a provvedere.

E’ terribile morire a 19 anni, ma lo è di più quando la tua vita è stata seminata di abbandoni. Genitori assenti, una gravidanza da giovanissima terminata con l’affido ad altri (più consoni di te) della tua creatura. Mai una casa, solo una esistenza randagia dove ogni volta c’è una porta nuova da varcare, dove mendicare un po’ di pace e rispetto e poi ancora un’altro alloggio, altre facce, altre voci da cui tornare la notte, a cui stirare camice e pulire cessi. E mai una radice, un abbraccio che non chiede nulla in cambio. Un letto, sempre lo stesso, dove dormire i sogni che a 19 anni si dovrebbero sognare. Fino all’incontro con il tuo aguzzino. Quel 39enne Alessandro Garlaschi che ti scriveva ossessivi biglietti pieni di attenzioni morbose e che tu nonostante la tua vita terribile hai saputo respingere, perché avevi imparato a volerti a bene a chiedere di più a quella vita meschina che il caso ti aveva marchiato addosso. Questo rispetto di te stessa ti è costata la morte con 40 coltellate.

A oggi, dopo nove giorni dall’omicidio, nessun familiare si è fatto avanti per sostenere le spese del funerale della ragazza. Così dopo aver vissuto sola, dopo essere morta sola, nessuno si è preso carico del tuo Addio.  Lo farà il comune di Milano.

In un’accorata intervista sul Corriere della Sera don Rigoldi si era offerto di pagare lui i funerali della ragazza: cappellano del carcere minorile milanese Cesare Beccaria che nella Comunità Nuova, da lui presieduta, aveva accolto la ragazza. La conosceva bene. Così come conosce anche il fidanzato Alessandro, 19enne anche lui, detenuto a Busto Arsizio.
Ma il comune meneghino ha deciso di intervenire nella vicenda: “Ringraziando tantissimo Don Gino, ancora una volta esemplare – sottolinea su Facebook l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino – ribadiamo quanto deciso. Saremo noi tutti, il Comune di Milano, a farci carico dei costi dei funerali. E confermiamo – aggiunge – la nostra volontà di costituzione del Comune come parte civile.

La storia di Jessica non parla solo di un terrificante carnefice e di una giovane vita spezzata ma di tanti tentativi fatti per aiutarla che sono andati a vuoto”. “Tentativi – conclude l’assessore Majorino – su cui dobbiamo interrogarci”.

Sì, forse il Comune a nome di tutte le istituzione, che con ragazze come Jessica falliscono ogni giorno, almeno questa volta non la lascerà sola.
E’ figlia di tutti i genitori di Milano, di tutti i genitori d’Italia.
Forse per evitare morti così, dovremmo occuparci di vite così. Jessica dovevamo ricordarla prima. I femminicidi si estirpano se arriviamo prima…


Loading...

Lascia il tuo commento:

commenti