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Un uomo ha un’idea geniale che potrebbe salvare l’Italia, ma il governo lo ignora.

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Un’idea geniale di un uomo calabrese potrebbe salvare l’italia dal fallimento finanziario, ma l’idea viene praticamente ignorata da tutti gli organi istituzionali. Ecco di cosa si tratta:

Soluzione evasione fiscale – Col sistema che vado a spiegare possiamo abbattere l’evasione fiscale, diminuire l’Iva al 19% già dal primo anno e al 18% dal secondo anno e per sempre, dare a tutti i disoccupati italiani un reddito minimo statale di 400 € per sempre, aumento drastico sulle pensioni e pagare ratealmente l’intero debito pubblico, che ammonta a 2.000.000.000.000 €, nell’arco di 20 anni.

Distribuzione di una CARTA D’IDENTITA’ FISCALE (ricaricabile) che accompagnerà la moneta corrente e al fine di caricare le spese effettuate dal cittadino (per beni e servizi) su un database tramite nuovi registratori di cassa con striscia magnetica (eliminazione dello scontrino cartaceo).

Il produttore, il commerciante e il cittadino riceverà un rimborso annuo delle spese totali pari al 4%.

I° Step: Aumento dell’IVA al 23% su tutti i beni e servizi. Tale aumento dell’aliquota sarà necessario per la produzione delle tessere elettroniche e dei nuovi “registratori di consumi” da parte delle aziende incaricate dallo Stato, nonché per la distribuzione delle stesse. Al termine dell’anno commerciale lo Stato dovrà provvedere al rimborso del 4% delle spese sostenute da ciascuna famiglia o individuo (portando così nei fatti l’Iva al 19%) Esempio: La famiglia Bianchi spende durante il corso dell’anno 14.000 € in beni e servizi. Su questi avrà visto una tassazione d’IVA del 23% e pari a 3.220 €. A fine anno la stessa famiglia si vedrà rimborsati 560 € direttamente sulla carta, pari al 4% di ciò che ha totalizzato come spesa. Tale rimborso può essere usato ai prossimi acquisti.

II° Step: L’ IVA scenderà al 22% sui prodotti di beni e consumi ma il rimborso a fine anno sarà ugualmente del 4% rispetto a ciò che si è acquistato (portando così nei fatti l’Iva al 18%). Esempio: La famiglia Bianchi spenderà 14.000 per l’acquisto di beni e servizi di cui il 22% (pari a 3.080 €) sarà costituito dall’IVA. A fine anno vedrà un rimborso sulle sue spese pari al 4% ( pari a 560 €). Da questo momento in poi, e per l’avvenire, la famiglia Bianchi spenderà i suoi 14.000 € (su cui graverà l’IVA al 22% e pari a 3.080 €) ma vedrà rimborsato il 4% per un importo di 560 €.

Questa soluzione ha lo scopo precipuo di abbattere l’evasione fiscale, registrando in un data base le spese degli intestatari delle tessere e invogliando gli stessi a pretenderlo al fine di ottenere il rimborso. Tale strumento di lotta all’evasione fiscale dovrà essere applicato dalla prima fase della filiera produttiva (produttori di materie prime) all’ultima (consumatore finale), così come a tutte le aziende o ai professionisti che offrono alla comunità dei servizi. Verrà istituito un organo di sorveglianza dei consumi e della corretta ricezione e applicazione della riforma fiscale. Sempre un organo statale si occuperà della rendicontazione e dei rimborsi ai consumatori.

Con questo sistema, semplice e fruttuoso, entreranno nelle casse dello Stato, con l’Iva al 18%, 116.400.000.000 € che verranno usati per i seguenti punti: – La disoccupazione conta 2.600.000 italiani, tutti avranno un reddito minimo statale di 400 € [2.600.000 x 4.800 € (reddito annuo)= 12.480.000.000 €]; – In Italia i pensionati sono all’incirca 14.000.000, tutti avranno un aumento mensile sulla pensione di 100 € [14.000.000 x 1.200 € (aumento annuo)= 16.800.000.000 €] – Dai 116.400.000.000 € restano 87.120.000.000 € da usare per la rateizzazione del debito pubblico [2.000.000.000.000 € / 87.120.000.000 € (rata annuale)= 23 anni.

Così facendo aumenterà, dal secondo anno, la spesa pubblica e di conseguenza il gettito fiscale, quindi la rateizzazione per azzerare il debito pubblico potrebbe chiudersi anche prima dei 20 anni calcolati in base a un’entrata di 116.400.000.000 € annui.

Sistema ideato dal Sig. Fabrizio Greco, nato il 22/12/1983, (Catanzaro).

N.B. i dati riportati sono aggiornati al 2012-2013

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