La sindrome che sta colpendo tutti, specialmente i bambini. La colpa è dei genitori che non si informano

loading...

Smartphone e tablet minano la vista dei bimbi: si rischia la sindrome dell’occhio secco

Gli esperti consigliano ai genitori di far trascorrere ai figli più ore all’aria aperta.

I bambini non dovrebbero trascorrere molto tempo davanti agli schermi degli smartphone e dei tablet perché rischiano la sindrome dell’occhio secco, un disturbo finora considerato raro nei piccoli. I sintomi tipici della sindrome da occhio secco sono la sensazione di aver un corpo estraneo negli occhi e bruciore intenso. Secondo gli esperti, i bambini di oggi passano poco tempo all’aperto, giocando o guardando video sui tablet o sugli smartphone in luoghi chiusi. Rischiano maggiormente il suddetto disturbo i piccoli che vivono in città.

I bimbi di oggi fanno di tutto coi dispositivi mobili

La società odierna è complicata e stressata. La maggior parte dei genitori non dedica abbastanza tempo ai figli ed usa la tecnologia per sopperire alla sua assenza. Ciò è un male. I bimbi ormai fanno di tutto con i dispositivi mobili: leggono, studiano, giocano, ascoltano la musica etc. Passare molte ore davanti ai display degli smartphone e di altri device mobile, però, rischia di provocare seri danni agli occhi. Lo hanno sottolineato gli oftalmologi del College of Medicine della Chung Ang University Hospital di Seul, dopo aver esaminato 916 bimbi tra i 7 e i 12 anni. Gli esperti hanno riscontrato i tipici sintomi della sindrome dell’occhio secco in quasi il 7% dei ragazzini esaminati. Non solo: quasi la totalità dei minori con i sintomi del disturbo usava dispositivi mobili per circa 2-3 ore al giorno. Dallo studio è emerso inoltre che i piccoli non ‘smanettoni’ non avevano problemi di vista. Il disturbo si presenterebbe maggiormente nei bimbi over 9, forse perché è maggiore il tempo passato sui display rispetto ai più piccoli.

Più tempo fuori casa e meno sui display

C’è una terapia per curare la sindrome dell’occhio secco? In realtà, gli scienziati coreani sono riusciti a far scomparire i sintomi con un metodo alquanto semplice: hanno tolto smartphone e tablet ai piccoli. L’astinenza prolungata dai dispositivi mobili ha dunque fatto svanire totalmente le avvisaglie del disturbo.

Luca Buzzonetti, direttore UOC Oculistica all’ospedale pediatrico Bambino Gesù, esorta i piccoli a passare meno tempo davanti ai display dei dispositivi mobili ed incrementare le ore all’aria aperta.


Loading...

Lascia il tuo commento:

commenti