La rete fa i conti in tasca a Matteo Renzi. Altro che 15.859 euro! Guardate la verità…

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Il siparietto a «Matrix» è un boomerang per l’ex premier: molti gli chiedono i suoi veri guadagni.

Certo che Matteo Renzi fa proprio di tutto per dividere gli italiani. Anche una maldestra operazione trasparenza si trasforma in una scena patetica.

A questo punto, o ha uno spin doctor inadeguato, oppure prova piacere nell’autoflagellarsi.

L’altra sera da Nicola Porro a Matrix, mentre parlava della soffiata che ha fatto a Carlo De Benedetti sulle banche popolari, non si sa per quale ragione, senza che nessuno glielo avesse chiesto, inizia un suo ragionamento. «C’è un’idea che chi fa politica sia un traffichino, si dice a Firenze, uno che mette il naso in tante vicende». Forse riferendosi a se stesso. «Io mi sono portato qua, perché credo nella trasparenza, il conto corrente di quando ho iniziato a fare il presidente del Consiglio e il conto corrente di oggi pomeriggio. Ho due mutui e un solo conto. Mi piacerebbe che per trasparenza, tutti quelli che fanno politica presentassero tutti i loro conti. Quelli di Berlusconi no, perché sennò ci passa tutta la serata (ride)». E continua: «Io non ho paura di niente. Avevo 21.895 euro il 30 giugno del 2014, oggi un po’ meno, 15.859. Perché dico questo? Io sulla trasparenza non faccio sconti a nessuno e certe polemiche assurde e stupide non le accetto. Se volete fare i soldi non fate politica, fai politica perché hai un interesse, hai un ideale, hai passione. Chi fa il politico ha questi conti correnti, non ne ha altri, e se ne ha altri c’è qualcosa che non torna».

E sulla rete scoppia una sommossa. Siccome c’è davvero chi ha a che fare con queste cifre da fame e non vuole essere preso in giro, si sono dilettati a fare i conti in tasca a Renzi, partendo dall’inizio della sua vita lavorativa. Corre l’anno 1994. Renzi a 19 anni partecipa alla Ruota della Fortuna e vince 48 milioni e 400mila lire. Quell’anno suo padre fonda un’azienda di marketing, la Chil Srl, dove Matteo inizia a lavorare come impiegato e dal 27 ottobre 2003 come dirigente (5mila euro al mese).

Ma veniamo alla politica. Il 13 giugno 2004 diventa presidente della Provincia di Firenze fino al 2009 e guadagna circa 4mila euro al mese (240mila euro). Dal 2009 al 2014 è sindaco di Firenze per 5mila euro al mese (300mila euro), poi segretario del Pd, e presidente del Consiglio dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016 per 114.797 euro all’anno (circa 344mila euro), e due volte ministro ad interim. A questo si sommano i diritti d’autore di Rizzoli, Mondadori e Feltrinelli per i suoi quattro libri del 2011 (Fuori!), 2012 (Stil Novo), 2013 (Oltre la rottamazione), 2017 (Avanti), che sebbene non sia J. K. Rowling, qualche copia l’avrà pur venduta. Risparmi che si aggirano poco sotto il milione di euro. Ma sul conto corrente ce ne sono solo 15.859. Sul web la gente esplode. Marcello: «Allora ci spiega come fa a portare la famiglia in vacanza negli hotel a cinque stelle e a pagarsi pranzi e cene al Four Seasons?». Paolo: «Ridicolo oltre ogni limite». Sandra: «Ci ha preso per dementi?». Titti: «Forse gli è rimasto poco perché ha comprato casa in centro di Firenze?».


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