La lista dei cellulari che hanno più radiazioni: controlla se in questa lista c’è il tuo modello…

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Smartphone e radiazioni elettromagnetiche. Un tema su cui si dibatte ormai da anni, da sempre uno dei più caldi nel settore della telefonia. Oggi il portale tedesco Statista, servendosi del database della DfS (Bundesamt für Strahlenschutz), l’ente federale competente in materia in Germania, ha stilato la classifica dei dispositivi con i valori più elevati, sulla base ovviamente degli indici SAR e prendendo in considerazione i maggiori brand del settore.

L’indice SAR (tasso di assorbimento specifico), è il dato che quantifica il livello massimo di onde elettromagnetiche a cui un utilizzatore può essere esposto. È ovviamente relativo a qualsiasi dispositivo sia in grado di produrre questa tipologia di emissioni, ed è particolarmente rilevante in ambito smartphone, considerando quanto questi ultimi siano posti vicino al corpo umano.

La normativa europea dice che “si tratta del valore mediato su tutto il corpo o su alcune parti di esso, del tasso di assorbimento di energia per unità di massa del tessuto corporeo ed è espresso in watt per chilogrammo (W/kg)”, e impone che il SAR non superi 2 W/Kg. Nel caso degli smartphone, i vari produttori specificano per ogni modello due valori SAR: uno per quanto riguarda la testa (quando il dispositivo viene portato all’orecchio) e uno per quanto concerne il corpo.

Il portale Statista non ha fatto altro che stilare una classifica con i 15 smartphone che riportano l’indice SAR più elevato per quanto riguarda la testa (sono stati esclusi i modelli Dual-SIM e confrontati quelli dei brand Apple, Blackberry, Google, HTC, Huawei, LG, Motorola, Nokia, OnePlus, Samsung, Sony, Xiaomi, ZTE). Come potete vedere voi stessi, tenendo bene a mente il limite di 2  W/Kg imposto dalla normativa europea, anche i dispositivi con i valori più elevati rientrano comunque ampiamente all’interno dei limiti imposti dalla legge.

In particolare, al primo posto c’è il OnePlus 5T (1,68 W/Kg), seguito dal Huawei Mate 9 (1,64 W/kg)  e dal Nokia Lumia 630 (1,51 W/Kg).  Come chiarito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel momento in cui i valori rimangono all’interno dei limiti fissati dalle normative, le radiazioni non rappresentano un pericolo per la salute umana. 

L’OMS parla infatti di un semplice “effetto biologico”, che si verifica quando l’esposizione provoca una variazione fisiologica notevole o rilevabile in un sistema vivente. Molto differente dal concetto di “danno biologico”, che si attua quando i valori solo al di fuori dei limiti, determinando un pericolo effettivo per la salute dell’uomo.

Nello specifico, all’interno del portale Eur-Lex, che offre la consultazione online gratuita di tutti i testi di legge dell’UE, è possibile leggere l’affermazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

“Tutti gli studi condotti finora hanno indicato che esposizioni al di sotto dei limiti raccomandati negli orientamenti dell’ICNIRP in materia di EMF (1998), che riguardano l’intera gamma di frequenze da 0 Hz a 300 GHz, non producono effetti nocivi conosciuti sulla salute.

L’attuale dibattito in merito alle radiazioni elettromagnetiche emesse dagli smartphone ruota attorno alla mancanza di dati sull’esposizione prolungata nel lungo periodo. Per intenderci: il fenomeno smartphone è partito nel 2007, quindi 11 anni fa, ma la diffusione su larga scala è decisamente più recente.

Sia l’OMS che la Commissione Europea concordano dunque sulla necessità di approfondire le ricerche nel corso del tempo, nella logica di avere a disposizione dati sull’esposizione prolungata che possano abbracciare periodi di 15-20 anni. Il tutto senza dimenticare la validità del limite dei 2 W/Kg in relazione alla protezione per la salute umana.

In ogni caso, a questo link, potete avere accesso al database della BfS, completamente gratuito. Vi basterà inserire nella barra di ricerca il nome del modello del vostro smartphone, così da poter conoscere i valori relativi agli indici SAR.

Ad esempio, un dispositivo come il Galaxy S8 ha valori pari a 0,32 W/Kg (testa) e 1,27 W/Kg (corpo), davvero molto bassi. Contenuti anche i valori di LG G6 (0,39/1,12) e HTC U11 (0,45/0,6), mentre incuriosisce il fatto che iPhone X abbia valori più bassi (0,92/0,95) rispetto a quelli di iPhone 8, con quest’ultimo presente nella classifica riportata sopra. Insomma, uno strumento davvero molto utile. (Fonte: www.tomshw.it)


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