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In Indonesia i Morti Viventi esistono! Ecco il culto dei Toraja che divide il mondo in sotterraneo (dei morti), superiore (paradiso) e terrestre.

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Uno dei gruppi etnici indonesiani alle tradizioni più arcaiche, i Toraja, hanno mantenuto fino ai nostri tempi una tradizione dal rituale incredibile, e che ogni anno attira migliaia di visitatori da ogni angolo del pianeta.

La popolazione dei Toraja viveva nei remoti altopiani nel sud dell’isola idonesiana Sulawesi, situata tra il Borneo e le isole Molucche. Per anni, la popolazione ha vissuto in isolamento totale ed ha mantenuto intatte alcune pratiche relative al culto animista (tipologia di culti a cui vengono attribuite qualità divine o soprannaturali ad oggetti, luoghi o esseri materiali).

Il culto che i Toraja praticano si chiama Aluk To Dolo, e divide il mondo in sotterraneo (dei morti), superiore (paradiso) e terrestre.

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IL CULTO DELLA MORTE

Nella cultura Toraja, il rito funebre, é l’evento più elaborato e costoso di tutti, e viene realizzato per assicurare che l’anima del defunto raggiunga la terra di Puya( la terra delle anime o aldilà), situata secondo il culto, da qualche parte negli altipiani. Una volta che l’anima raggiunge la meta, essa potrà continuare a svolgere una vita normale, avvalendosi dei beni che verranno offerti durante il funerale ; oppure potrà scegliere di continuare il viaggio nel mondo superiore dove diventerà divinità. Le anime che purtroppo non riescono a raggiungere la meta, diventerannoBombo, ovvero spiriti cattivi che minacceranno gli abitanti del mondo terrestre, e questo capita solo quando la famiglia non puo’ permettersi una degna sepoltura.

IL RITO FUNEBRE

La morte non é un evento improvviso ma piuttosto un processo graduale ; una persona deceduta non é morta maaddormentata, e muore solo quando il rituale funebre é concluso. Il rito funebre viene fatto dopo alcuni mesi o anni dalla morte effettiva. Questo dipende dallo stato sociale della famiglia e quanto impiega per avere i soldi necessari da destinare al rituale sontuoso.  Nel frattempo il corpo del defunto viene  mummificato con la formaldeide  e conservato nella casa natale.

MA NON É FINITA…

Con questa prima sepoltura il rapporto dei Toraja con i loro morti non é finito. Ogni anno infatti, ad Agosto ha luogo la cerimonia chiamata Ma’Nene , in cui i cadaveri vengono riesumati, lavati, pettinati e vestiti con abiti nuovi ( nel caso fossero rimaste solo le ossa, queste vengono avvolte in stoffe pregiate). Terminati i rituali estetici, i morti vengono portati in giro per il villaggio tenendolo dritti in mezzo alla popolazione, che entusiasta scatta anche delle foto ricordo.

Alla fine di questa processione d’onore, la salma viene seppellita per la seconda volta, nel suo luogo di ultimo riposo. E finalmente il morto puo’ godersi l’eterno riposo e procedere per il suo viaggio nell’aldilà. La frase del celebre cantante ‘ Ci riposiamo solo dopo morti’, non potrebbe essere facilmente accettata da un defunto Toraja.

VIDEO CHE TESTIMONIA UN RITO FUNEBRE TORAJA

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