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Il “Punto Nemo”, ecco la vera storia!

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Ti sei mai chiesto dove si trova il punto più lontano dalle coste sul nostro pianeta? Per anni scrittori e studiosi hanno immaginato o cercato di individuarne la collocazione specifica, fino a quando nel 2004 è successo.

In un lungo articolo della BBC, viene ricostruita proprio la storia di questo punto, del “punto Nemo,” nome ispirato a Capitano Nemo di Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne. A individuarlo è stato quasi 12 anni fa l’ingegnere geodetico croato Hrvoje Lukatela, il quale tramite calcoli complessi ne ha determinato, con un’incertezza massima di tre metri, le coordinate: S 48° 52′ 31,748″, O 123° 23′ 33,069″.

Tradotto significa che il punto Nemo si trova nel sud dell’oceano Pacifico a quasi 2.700 chilometri dalle coste più vicine, ovvero quelle dell’isola cilena di Moto Nui a nord-est, dell’isola di Ducie a nord e dell’isola prossima all’Antartide di Maher a sud.

La questione, quasi paradossale, è che gli individui più vicini a questo punto spesso sono gli astronauti, quando la Stazione Spaziale Internazionale orbita a circa 400 chilometri dalla superficie terrestre, molto meno dei quasi tremila chilometri dalle coste più vicine.

Ovviamente la zona intorno al punto Nemo, viene spiegato all’interno dell’articolo, è quasi disabitata e priva di vita. Si tratta piuttosto di un’area adibita a “cimitero spaziale.” Questo perché quando i satelliti concludono la loro missione vengono “fatti atterrare” proprio lì, in quel punto in cui sicuramente non si farà del male nessuno. In realtà, infatti, arrivano piccoli detriti, visto che al rientro nell’atmosfera, a causa della velocità, i satelliti si sgretolano.

Questo fenomeno ha ispirato nel 2010 proprio una canzone del gruppo musicale Gorillaz: Journey to Plastic Beach. I componenti del gruppo, in varie dichiarazioni, scherzarono sul fatto che avessero registrato il video in uno studio su un’isola di plastica in un punto ignoto dei nostri mari. Dichiarazioni che comunque non sono campate in aria, visto che uno studio del 2013 ha confermato che isolotti del genere nelle zone limitrofe al punto Nemo esistono davvero.

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