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Il mimo di Zelig alza la voce: “Scorretti, in TV mi hanno fatto fuori”.

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Da lunedì Simone Barbato non farà più parte del cast di “Avanti un altro”: nel suo ruolo ci sarà Luca Laurenti. Il suo disappunto: “Al mio posto uno più potente: sfruttano il successo del mio personaggio”

Quando lo racconta senti proprio che s’infervora. E non te l’aspetteresti di vedere così furibondo Simone Barbato, il «mimo di Zelig» che di risate ne ha strappate tante con le surreali personificazioni di oggetti e fenomeni naturali. «Mi hanno fatto fuori dal cast di “Avanti un altro”, il programma di Paolo Bonolis su Canale 5 – dice – e quel che mi dà fastidio è che non mi hanno sostituito con uno che fa altre cose. No, hanno messo lì Luca Laurenti a imitare il personaggio che ho creato 4 anni fa. E questo solo perché lui è più “potente” di me».

 

Gian Burrasca nel cuore  

Il programma tornerà in onda da lunedì, ma Barbato è sicuro di quello che dice: «Una puntata l’hanno già registrata, ho le mie fonti – spiega -. Sta agli autori decidere, ma un conto è rinnovare un programma con qualcosa di completamente diverso, un’altra mantenere il personaggio ma silurare chi lo ha portato al successo. È una scorrettezza bella e buona». Barbato, che è di Ovada, ha 35 anni: quando ne aveva 23 recitò nella parte di Gian Burrasca al Forum di Assago (“Guardavo quella platea così gremita – ricorda – e mi sentivo come un calciatore in un grande stadio»). In passato ha frequentato i corsi di recitazione dell’Ata (con Parise, Todarello e Pierallini) e ha scritto anche tre spettacoli teatrali.

DNIPRA

 

Il successo a Zelig  

La svolta della sua carriera è avvenuta con la partecipazione allo Zelig Lab di Genova, che lo ha poi lanciato nella trasmissione condotta da Claudio Bisio, dove ha conquistato un folto pubblico di fans. «Fra loro tanti bambini e famiglie – dice -: in questi giorni mi chiedono quando torno in tv e mi spiace molto deluderli dicendo che ora sono fermo. Ho fatto pure un provino per “Tale e quale show”, un programma dove contano le doti di imitatore, no? Bene, hanno scelto Walter Nudo. Si vede che è più bravo di me».

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«La mia colpa? Sono uno di campagna»  

Barbato – che è comparso anche in un cinepanettone di Neri Parenti, «Colpi di fulmine» – si definisce tipo di campagna: «Amo gli animali, in testa ho anche il pallino di mettere su una fattoria didattica, con capre, oche e altro. Non sono un ruffiano e appena posso scappo dalla grande città per rifugiarmi a casa mia, a Ovada. E questo forse mi penalizza. Qualcuno mi dice che dovrei propormi all’estero e in effetti ci sto pensando. Oppure di provare a imbastire uno spettacolo teatrale con le mie trovate: in questi anni ne ho messe insieme quasi 300. E pensare che tutto è nato da quando in camerata militare, nel corridoio, provai a imitare l’acaro della polvere».

 

La voce tenorile  

Tra i consigli che ha ricevuto c’è quello di sfruttare anche la carta della sua voce tenorile, con cui stupì l’amico Claudio Bisio in una puntata di «Italia’s Got Talent» dove intonò una celebre canzone napoletana. Mimo e tenore al tempo stesso: sembra una contraddizione, ma Barbato è proprio un personaggio dove i contrasti non mancano.

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