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I fondi europei vanno utilizzati per creare posti di lavoro, non per massacrare gli animali nelle corride!

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La corrida è una pratica crudele e medievale che viene spesso spacciata per una attività culturale. Non attira il turismo e uccide ogni anno circa 30 mila tori. Finora l’Europa è stata complice di questo massacro perché questi tori condannati a morire per puro spettacolo venivano allevati con i soldi dei contribuenti, i fondi della Politica agricola comune. Come denunciato già nel 2013, ogni anno circa 130 milioni di fondi europei vengono utilizzati per finanziare le corride in Spagna.

Grazie al Movimento 5 Stelle, il Parlamento europeo ha preso una decisione forte. Con 438 sì e 199 no, è stato approvato un emendamento al bilancio 2016 che prevede lo stop a questi assurdi finanziamenti. Nell’emendamento c’è scritto che «non si devono utilizzare fondi della Pac, né di qualsiasi altra linea di finanziamento europeo, per sostenere economicamente attività taurine che implichino la morte del toro».

Nonostante questo voto e l’impegno della maggioranza dei rappresentanti dei cittadini, due Istituzioni non elette da nessuno: la Commissione e il Consiglio hanno aggiunto al bilancio europeo una nota a piè di pagina che sovverte la decisione presa. In pratica, hanno lasciato l’emendamento (probabilmente per non scontrarsi troppo col volere del Parlamento), ma nei fatti l’hanno reso totalmente inutile. In maniera piuttosto subdola, la Commissione ribadisce che le modifiche ai commenti di bilancio non possono andare contro le disposizioni previste dai regolamenti.

Insomma, i finanziamenti alle corride restano. I tori continueranno a essere mandati a morire con i fondi europei. Il Movimento 5 Stelle non sarà complice dell’industria della tortura. La battaglia di civiltà continua. Con una interrogazione presentata alla Commissione, i portavoce chiedono di rispettare il voto del Parlamento. Con il Movimento 5 Stelle è finito il tempo della democrazia calpestata dalle lobby.

VIDEO. I portavoce Eleonora Evi, Marco Zanni e Marco Zullo sono in prima linea contro questo inutile massacro. È assurdo finanziare con i fondi europei gli allevamenti di toro destinati alle corride.

Eleonora Evi ha partecipato al #NOcorridaDAY che si è tenuto a Milano lo scorso 18 giugno. Ecco le foto dell’iniziativa:

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