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Bevi alcolici e mangi cibi grassi o fritti? Ecco il segreto per rigenerare il tuo corpo!

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Ecco tutte le proprietà nascoste dei carciofi e come bere l’elisir per rigenerare il fegato:

Tra gli ortaggi autunnali, il carciofo, come tutte le verdure e gli ortaggi amari, è un vegetale che ha ottime qualità disintossicanti ma, a sorpresa, anche snellenti.

A tutti è noto il potere purificante sul fegato, ma meno scontate sono le sue virtù di riequilibrante intestinale: grazie a fibra e inulina, una sostanza che ha effetto prebiotico, il carciofo facilita infatti la produzione di batteri buoni ed efficaci per la salute del tratto intestinale e per contrastare il gonfiore dal punto vita.

Inoltre il carciofo esercita anche una funzione disintossicante sul sangue, che ha riflessi benefici sui livelli di colesterolo, sulla circolazione e sul drenaggio di liquidi e tossine: il merito è della cinarina, (un principio attivo contenuto nell’ortaggio), che stimola la digestione dei grassi, la produzione e il flusso della bile.

Infine, il carciofo depura anche i reni, facilitando l’eliminazione delle tossine attraverso la diuresi. In ultima analisi, dunque, depurando fegato e reni e sgrassando i vasi sanguigni, il carciofo regala una stimolazione del tutto naturale al nostro metabolismo, e ci fa sentire più leggeri e attivi.

Per queste straordinarie proprietà, tenendo conto che contiene appena 60 kcal per 100 grammi, il carciofo è un alimento essenziale per chi vuole perdere peso, facilmente e senza rinunciare al piacere e al gusto. Ma per beneficiare al meglio di queste proprietà, è bene che il carciofo sia fresco, biologico e venga consumato crudo, in insalata o in pinzimonio, ancora meglio se come antipasto.

Se invece si preferisce in cottura, quella migliore è al vapore oppure la bollitura in pochissima acqua. Bisogna però ricordare che il carciofo cotto perde parte del suo principio attivo e riduce di molto le sue proprietà sgonfianti e diuretiche.

L’elisir per rigenerare il fegato:

L’acqua di cottura dei carciofo non è mai da buttare via perché contiene tutti i principi attivi del vegetale interno. Per prima cosa, il liquido di cottura si può usare come base per preparare una minestra di verdure, che in questo modo diventa più ricca di fibre. Un bicchiere dell’acqua di cottura assunta a digiuno è un elisir depurativo per fegato, reni e linfa.

Se hai intenzione di bere l’acqua di cottura, è bene cuocere non solo il cuore del carciofo, ma anche le bratee esterne, le foglie e soprattutto il gambo; contiene gli stessi principi attivi del cuore, basta solo privarlo della parte esterna con un pelapatate.

Come utilizzare l’Acqua di Cottura delle Verdure

Sappiamo che una buona parte dei nutrienti delle verdure cotte rimane nell’acqua di cottura che poi quasi sempre finiamo per buttar via e non riutilizzare sfruttandone tutte le proprietà. A perdersi di solito sono molti minerali come potassio, magnesio e sodio e una buona parte delle vitamine, soprattutto vitamina C e vitamine del gruppo B, che passano all’acqua e finiscono nello scarico. Vediamo come riutilizzare l’acqua di cottura delle verdure in modo da non sprecarla e sfruttarne le caratteristiche nutrizionali.

La vitamina C possiamo considerarla perduta perché si ossida in fretta e perde le sue proprietà, ma tutti gli altri elementi possono ancora offrirci le loro caratteristiche benefiche per il nostro organismo. Uno dei consigli più ovvi è quello di bere l’acqua di cottura o aggiungerla almeno in parte alle verdure stesse nel piatto per consumarla magari con il pane inzuppato, in una variante della scarpetta. L’acqua di cottura però si può consumare al meglio soprattutto come base per altre preparazioni.

Per esempio potete preparare una zuppa di cereali aggiungendo avena o farro e altre verdure, oppure può essere utile come base per un gustoso risotto o ancora per mettere in ammollo i legumi per prepararli prima della cottura, al posto della semplice acqua. Sarà anche un’ottima base per la preparazione di salse legando l’acqua di cottura con un po’ di fecola di patate.


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