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Avete l’abitudine di aprire gli occhi sott’acqua? Non fatelo mai più. Guardate cosa può succedervi…

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Gli appassionati di nuoto e i professionisti possono essere divisi in due grandi categorie: i fautori dell’utilizzo degli occhialini e, al contrario, coloro che li evitano perché ritengono che nuotare con gli occhi aperti e senza filtri aiuti ad ambientarsi in acqua. Ma tra i due gruppi, chi adotta il comportamento generalmente più corretto?

A prescindere dalla preferenza tra il nuotare con o senza occhialini, i medici oculisti ritengono che non è mai consigliato nuotare senza una protezione per gli occhi. Questo perché in qualsiasi luogo si decida di nuotare, che sia piscina, mare, fiume o lago, in acqua proliferano numerosissimi batteri che possono essere responsabili di infezioni oculari.

In piscina, ad esempio, il forte odore chimico che si avverte non è quello del cloro utilizzato per disinfettare l’acqua, bensì delle clorammine, componenti organiche che si formano nel momento in cui il cloro si unisce ai liquidi corporei. Ciò significa che la quantità di cloro utilizzato potrebbe non essere sufficiente per una corretta disinfezione dell’acqua, nella quale proliferano numerosi batteri responsabili di rossori, infiammazioni e della cosiddetta “congiuntivite da piscina”.

Nell’acqua del mare invece sono presenti numerosi micro-organismi patogeni, quali plancton e alghe, oltre a residui chimici dispersi in acqua.

Infine, per quanto riguarda gli specchi d’acqua dolce e i fiumi, prima di fare il bagno, anche se dotati di appositi occhialini, si dovrebbe sempre essere sicuri che non si tratti di laghi e corsi d’acqua inquinati o contaminati.

Ad ogni modo, per poter utilizzare correttamente gli occhialini, si consiglia di sceglierne un paio che si adatti perfettamente al viso e che copra completamente gli occhi, cosicché l’acqua non entri comunque in contatto con gli occhi mentre si nuota.


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