Arriva in Italia l’ago riscaldato che distrugge i tumori in 5 minuti

loading...

L’innovativa tecnica della termoablazione per distruggere le masse tumorali, arriverà presto nel reparto di Medicina Interna del nosocomio ostunese.

Un ago per combattere il cancro. Presto anche presso l’Ospedale civile di Ostuni potrà essere utilizzata la tecnica della termoablazione per combatture le masse tumorali.

L’innovativa metolodogia dovrebbe arrivare a breve nel reparto di Medicina Interna del nosocomio ostunese. A darne notizia, un documento pubblicato sul sito della Asl di Brindisi, nel quale l’azienda sanitaria richiede un preventivo, avvalendosi della piattaforma telematica EmPulia, per l’acquisto di un lotto di “sistema per termoablazione a microonde e radiofrequenza”, destinato proprio all’ospedale della Città bianca.

La nuova tecnica della ‘ termoablazione tramite microonde’ sta diventando sempre più preziosa nella lotta contro il cancro, dimostrandosi molto efficace soprattutto per il trattamento non invasivo di diverse forme tumorali, come quelle che colpiscono reni, polmoni, tiroide e soprattutto fegato. L’ottimo risultato dela metodologia è dovuto al calore generato da onde radio o microonde che, portando la temperatura oltre i 60 °C, causano in pochi minuti la morte dei tessuti tumorali trattati, senza ricorrere a invasive operazioni chirurgiche. La nuova frontiera della chirurgia per la cura delle neoplasie, permette infatti, tramite un piccolo foro praticato in anestesia locale, di raggiungere il tumore che, una volta localizzato con l’ecografo, viene bombardato e annientato dalle onde radio.

Lo scorso 15 novembre, all’ospedale di Chioggia, proprio avvalendosi della termoablazione, a un paziente di età superiore ai 65 anni, colpito da una grave lesione metastatica al fegato, è stata sciolta una massa tumorale di 3,3 centimetri, senza praticare tagli e senza degenza, in anestesia locale.

La termoablazione permette la distruzione della massa tumorale con estrema precisione. L’intensità del calore e la durata dell’intervento sono misurate, di volta in volta, in base alla grandezza del tumore da distruggere. Il trattamento non può essere però utilizzato su tutti i pazienti, perché la massa tumorale dev’essere raggiungibile, non nascosta e non superare determinate dimensioni.

La tecnica rivoluzionaria, che presto sarà adoperata anche all’ospedale di Ostuni, permetterà ai pazienti che ne usufruiranno, di soffrire di meno e di riprendere la vita quotidiana in tempi brevissimi, considerata l‘eliminazione dell’anestesia totale e dei tagli dolorosi e invasivi, che rendono più lungo e difficile il decorso post-operatorio.


Loading...

Lascia il tuo commento:

commenti