ULTIME NOTIZIE
loading...
loading...

Allerta MASSIMA in Italia: pericolo ATTENTATI. Spunta il dossier al Viminale: l’Isis potrebbe colpire…

Condivisioni 299

Isis, dossier al Viminale: il ritorno dei foreign fighters in massa, allerta massima in Italia.

Caduta Mosul, morto il Califfo e con l’Isis che nei suoi territori pare allo sbando, paradossalmente – ma non troppo – si moltiplicano i timori. In Europa e nella nostra Italia. Il punto è che i combattenti di provenienza europea, sempre più rapidamente, stanno tornando nei loro Paesi d’origine: nei territori del Califfato, ora, non hanno più ragioni per combattere. Secondo un rapporto delle intelligence europee, 250 foreign fighters sarebbero jihadisti con formazione militare e, soprattutto, dotati di doppio passaporto. Nel complesso, si stima che tra i 30 e i 50 sono rientrati in Italia, anche se non è chiaro se sono restati nel nostro Paese o se hanno proseguito il loro viaggio. Dati che dimostrano in modo lampante il pericolo al quale è esposto il nostro Paese. Un pericolo che al Viminale non sottovalutano.

Un analista, interpellato da Il Messaggero, spiega: “Dopo la sconfitta potrebbe accelerare il processo di qaedizzazione dell’Isis, in atto da tempo. Se così fosse, l’organizzazione cambierebbe completamente aspetto concentrandosi solo sugli attentati e abbandonando le velleità di controllo del territorio che sono state l’elemento distintivo di Daesh”. Sulla questione interviene anche Rosa Calipari, parlamentare Pd e membro del Copasir: “L’allarme sul rientro dei combattenti in Europa è stato lanciato parecchio tempo fa, è un tema su cui c’è un costante monitoraggio da parte dell’intelligence. C’è particolare attenzione anche nei controllo sui richiedenti asilo, ma nessun segnale che la situazione sia cambiata nell’ultimo periodo”.

E quando si parla di rischio di “qaedizzazione”, s’intende in primis una sorta di fusione strategica tra Isis e Al Qaeda, ma soprattutto un cambio radicale di strategia. Il punto è che un’alleanza renderebbe esponenziale la crescita del numero di combattenti pronti a morire in azioni terroristiche, anche solitarie. Basti pensare che, al netto dei foreign fighters ritornati, l’Isis conta circa 15mila militanti tra le sue fila, mentre i qaedisti addirittura 30mila. Il peggio, dunque, per noi potrebbe ancora venire. (Fonte: www.liberoquotidiano.it)


Loading...
Condivisioni 299

Lascia il tuo commento:

commenti