30 scosse di terremoto, la terra trema ancora. L’evento è stato avvertito in maniera chiara anche in altre zone della città.

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Epicentro nella zona tra la Solfatara e via Pisciarelli ad Agnano. Terremoto avvertito anche in molte zone della città. Evacuata una scuola materna. Fino ad ora, registrate più di 30 scosse.

Diverse scosse di terremoto sono state avvertite questo pomeriggio a Napoli, in particolar modo nell’area flegrea, e nelle zone alte della città. Uno sciame sismico in atto, confermano dall’Osservatorio Vesuviano, che riguarda tutta l’area flegrea con epicentro in via Pisciarelli-Agnano. La scossa più forte è stata di magnitudo 2.4. In via Pisciarelli ad Agnano, per motivi precauzionali è stata evacuata una scuola materna, il quinto circolo didattico: alle 14.30, ora della scossa più forte, i responsabili dell’istituto hanno chiamato i genitori dei piccoli che stavano effettuando il tempo pieno. Come detto, l’evento è stato avvertito in maniera chiara anche in altre zone della città.

Le rassicurazioni del sindaco di Pozzuoli. Il primo cittadino di Pozzuoli Vincenzo Figliolia ha pubblicato su facebook un messaggio rassicurante rivolto ai cittadini. «È in corso uno sciame sismico. Sono in contatto con l’Osservatorio Vesuviano che ci invita a non creare allarmismi e panico. L’Osservatorio sta controllando l’attività per garantire la nostra sicurezza. Tutto rientrerebbe nella dinamica dello stato di allerta giallo di attenzione della caldera dei Campi Flegrei, nella normale attività del territorio».

L’Osservatorio vesuviano. Per la direttrice dell’Osservatorio vesuviano, dottoressa Francesca Bianco: «Si tratta di uno sciame sismico iniziato verso le 13.34 ed è ancora in atto. Per ora abbiamo rilevato all’incirca 30 eventi. La scossa di maggiore energia si è verificata alle 14.09 con una magnitudo di 2.4,ed è stata rilevata nell’area Solfatara – Pisciarelli. La profondità calcolata è tra 1 e 3 chilometri». «Questa è una situazione che va avanti dal dicembre del 2012 — aggiunge la direttrice — e che non spaventa. L’Osservatorio tiene sotto monitoraggio costante tutta l’area interessata dall’evento».


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