ULTIME NOTIZIE

Una civiltà aliena sta costruendo una sfera di Dyson attorno al proprio sole?

Ad intercettare la luce di Tabby’s Star potrebbe essere una mega struttura artificiale, costruita da una civiltà super evoluta, proprio per imbrigliare e sfruttare tutta l’energia del proprio sole. Una sorta di “Sfera di Dyson”, dunque, teorizzata nel 1959 dall’astronomo britannico Freeman Dyson.

KIC 8462852, infatti, è stata fotografata ben 1200 volte nell’arco di tempo compreso tra il 1890 e il 1989, nell’ambito di un progetto di mappatura stellare. I dati raccolti in oltre un secolo di osservazione provano che la Stella di Tabby si comporta stranamente da vari punti di vista: appare tremolante in una scala di tempo breve- come mostrano le informazioni di Kepler- e va calando di luminosità con il passare degli anni– come mostrano invece le informazioni di Harvard.

La scienza cerca sempre la spiegazione più semplice, ritenendola anche la più logica, come sostiene il principio del Rasoio di Occam. Anche questo caso non fa eccezione. Dunque, i ricercatori- a partire dalla Boyajian- sono convinti che entrambi i comportamenti bizzarri siano provocati dallo stesso fenomeno. E lo sciame cometario non sembra quello giusto. Ipotizzare il costante passaggio di comete di fronte alla stella per un secolo intero sembra assai improbabile.

“Servirebbe una massa maggiore di quella che troviamo nell’intera Fascia di Kuiper”, ha spiegato a Science.com Massimo Marengo, professore associato di astronomia all’Università statale dell’ Iowa, uno dei più convinti assertori, fino ad oggi, di questa spiegazione naturale. “Potremmo supporre che è la stessa famiglia di comete a passare davanti a KIC 8462852 continuamente, ma per spiegare il trend nel calo di intensità luminosa, dovremmo pensare che questa famiglia cometaria diventi sempre più grande ogni volta che passa. Ed è molto difficile.”

Al contrario, il progressivo aumento della percentuale di luce bloccata si giustificherebbe meglio con l’ipotesi della megastruttura aliena: man mano che la costruzione procede e che la Sfera di Dyson diventa più grande, la luminosità si affievolisce. Ma- avverte Plait- gli ingegneri extraterrestri avrebbero dovuto posizionare almeno 750 miliardi di chilometri quadrati di pannelli solari per “catturare” il 20 per cento della luce del loro sole. Vale a dire 1500 volte la superficie della Terra. Mica bruscolini…

Per questo, per ora, siamo ben lontani dall’ aver trovato una spiegazione esauriente, completa e verificabile del bizzarro comportamento della Stella di Tabby. La ricerca prosegue con ogni strumento a disposizione. Gli scienziati sperano che le future osservazioni permetteranno loro di svelare l’arcano. “La natura ci può aiutare riproducendo un altro evento simile, ma non sempre siamo fortunati”, chiosa però il professor Marengo. Fonte

SEGUICI SU FACEBOOK:

CONDIVIDI SU:

Lascia il tuo commento:

commenti