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La XYLELLA apre le porte al TAP. Il Salento compatto lotta contro la truffa.

È un Salento che non ci sta quello che in questi giorni sta lottando per le strade di Puglia contro una situazione che col passare del tempo prende sempre più i connotati di una truffa ai danni della popolazione. Un nuovo blocco stradale , dopo quello di alcuni giorni fa, è stato organizzato lungo la superstrada Brindisi – Lecce all’altezza dell’uscita di Torchiarolo da nutrito gruppo di semplici cittadini e agricoltori per ribadire “no” alle eradicazioni all’indomani dell’abbattimento di 923 ulivi (di cui solo 8 affetti da Xylella) nelle province di Brindisi e Lecce.

Ma non finisce qui, decine di viticoltori questa mattina si sono dati appuntamento fuori dal Palazzo della Prefettura a Lecce per manifestare contro il mantenimento del genere vitis all’interno della lista delle piante ospiti della xylella. La presenza della vite in questa lista comporta l’applicazione di una serie di misure di contenimento, tra cui il divieto di commercializzazione e di movimentazione delle piante che rientrano nella zona infetta (che coincide con la provincia di Lecce).

Il Ministero per le politiche Agricole e Forestali aveva inviato al Comitato Fitosanitario Permanente nello scorso settembre la richiesta di escludere la vite dall’elenco delle specie ospiti della xylella, alla luce del fatto che i test di patogenicità condotti dall’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante (IPSP) del CNR e dal Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti (Di.S.S.P.A.) dell’Università degli Studi di Bari avrebbero dimostrato l’immunità di questa specie al batterio. Il Comitato ha acquisito il parere dell’EFSA (Agenzia europea per la sicurezza alimentare), ed è ormai chiaro che la decisione non arriverà prima della fine di novembre. Una posizione ribadita negli scorsi giorni dall’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Rosa d’Amato attraverso un duro comunicato stampa in cui si chiede di “Escludere subito la vite dalla lista di piante a rischio Xylella. Bruxelles non perda altro tempo: il settore vitivinicolo pugliese ha già pagato un prezzo troppo elevato per una decisione che sapevamo sbagliata e che si è rivelata tale”.

Dura la presa di posizione da parte di un altro portavoce pentastellato, il consigliere regionale del M5S Cristian Casilli, che parla apertamente di ipocrisia e malafede alla base delle eradicazioni: “Dicono di aver trovato otto ulivi infetti in questo campo. E per questi 8 ulivi, disposti con impressionante precisione geometrica su 86.970,00 mq, ne buttano giù 900 sani. Vale la regola di estirpare tutto nel raggio di 100 metri intorno ad ogni singola pianta trovata infetta. Una bestemmia! Quanta becera ipocrisia! Una società che fonda la sua struttura territoriale sull’olivo non può subire queste scellerate azioni. Questo batterio non ha più confini e chi eradica oggi è in malafede. Difendere l’ulivo vuol dire difendere l’ambiente di vita di un popolo che non può essere subordinato alle meschine prescrizioni di un piano che non tiene conto della primarietà del valore storico, culturale e paesaggistico dell’ulivo calpestando l’ART. 9 della nostra Costituzione. Siamo chiamati a difendere il prodotto millenario di un “progetto collettivo” di una comunità, di un popolo che con sudore, arte e cultura ci ha restituito un patrimonio che non ha eguali nel mondo. Oggi San Pietro Vernotico – Località Maìme.”

A completare un quadro che appare ogni giorno più nitido arriva la società SNAM, gestore della rete nazionale del gas, che ha recentemente presentato al Comune di Melendugno il progetto di connessione che dovrebbe collegare il terminale del gadotto TAP in Melendugno alla rete gas che sorge a Mesagne (Brindisi). Si tratta di un progetto ancora una definitivo, ma dall’esame del tracciato scelto da SNAM il Comitato No TAP torna a far notare delle coincidenze sospette.“Dalle mappe potete notare l’imbarazzante coincidenza dei tracciati con i più noti focolai di Xylella Fastidiosa. I Comuni interessati sono nove”, si legge in una nota del comitato No TAP. Se ne parlerà nel dettaglio in un incontro che si terrà domani presso le Manifatture Knos, a Lecce, alle ore 18,30, fanno sapere dal comitato.

Quello che è certo è che la Xylella sta facilitando il lavoro a chi dovrà realizzare il raccordo col gasdotto Tap. Le eradicazioni di ulivi permetterebbero infatti un enorme risparmio di tempo e denaro, per non parlare delle responsabilità derivanti dall’obbligo di espianto e reimpianto di ulivi. La buona notizia è che ogni giorno sempre più cittadini si rendono conto della gravità della situazione, mobilitandosi in prima persona per fermare quella che si preannuncia come una catastrofe per l’intero comparto agroalimentare del Salento.

FONTE: http://www.copertino5stelle.it/xylella-e-tap-il-salento-compatto-lotta-contro-la-truffa

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